GIOIELLI CONTEMPORANEI ECO-STYLE


Destrutturare è l’incipit creativo che ha dato vita alla collezione di gioielli in argento Day After Collection. In particolare la geometria perfetta del cilindro viene sottoposta a un forte crash che ne cambia l’aspetto. Questa operazione rende la sottile lastra del cilindro più resistente, le pieghe che si formano diventano punto di forza.
Il nuovo oggetto non ha solo preso vigore nell’impatto violento, le increspature risultanti gli conferiscono un’estetica morbida e sensuale, non banale.
A questo punto è evidente che il nome dato alla collezione prende spunto dalla sua lavorazione: Day After, è, nell’ immaginario dell’artista, il giorno dopo l’impatto, il nuovo oggetto diventa ai suoi occhi una fenice risorta: il cambiamento è necessario e doloroso, ma il risultato è sempre migliore dell’originale, forza e bellezza si armonizzano nella nuova vita.

“Ho voluto ripensare alla materia metallica – spiega l’artista - e trattarla come un tessuto prezioso, morbido, duttile. Non più lastra fredda, ma caldo drappeggio piegato con le mie mani.”


Questo passaggio è fondamentale per apprezzare il lavoro di Emanuela Bergonzoni, durante la realizzazione del gioiello c’è sempre l’intervento diretto dell’artista, non è uno stampo, non interviene la macchina a rendere tutto uguale e asettico, gli elementi che compongono il gioiello sono trattati singolarmente dalle mani dell’artista, fino a ottenere il risultato voluto.

L’imput artistico alla base della collezione Day After è l’idea di scarto creativo. Si parte dalla forma perfetta, nel nostro caso un cilindro di metallo che viene pressato in un imbutitore fino a dimezzarne l’altezza, ripiegandosi su se stesso forma delle pieghe che diventano l’elemento estetico caratterizzante dell’oggetto gioiello. In seguito questi nuovi elementi dalla forma imprecisata sono tagliati, saldati e assemblati per realizzare tutte le variabili possibili della collezione.

Questo iter produttivo soddisfa due esigenze, la prima estetica: creare un design che possa, nella sua riproducibilità, essere sempre diverso e appagare la naturale necessità di molti di possedere un gioiello esclusivo, di indossare qualcosa di unico, qualcosa a cui affezionarsi, qualcosa di valore. Il secondo bisogno è di carattere etico: la tecnica dell’imbutitura del metallo è a basso impatto ambientale, in antitesi alla microfusione con cui viene prodotta tutta la gioielleria odierna.
L’inquinamento primario della microfusione deriva dalla fusione di grandi quantità di metallo, le alte temperature sprigionano calore impattando negativamente sul riscaldamento globale. Secondariamente sfrutta materie prime, lo smaltimento delle quali crea sempre problemi, un esempio su tutti, il sale di silicio contenuto nei gessi usati per gli stampi è un materiale cancerogeno.

Emanuela Bergonzoni Gioielli ha ottenuto la certificazione del progetto Ermes ambiente come azienda attenta alle problematiche ambientali.


I gioielli in argento della scultrice Emanuela Bergonzoni rappresentano la sintesi di ricerca sulle forme e sulle tecniche di lavorazione dei metalli.
Oggi la collezione chiamata Day After, si presenta con monili moderni e dinamici, volumi e forme di grande impatto visivo, dal design mediterraneo: linee morbide prive di spigoli, capaci di sprigionare forza e vitalità grazie all’energia infusa durante il processo creativo: gioielli unici, con un cuore ecologico.