Virtù Rivelate Collezione

Forme dal Cuore -Testo in catalogo

João de Jesus Paes Loureiro

Emanuela Bergonzoni crea i suoi oggetti d’arte partendo da un bisogno interiore, creando forme che sono una successione di sensi. L'arte è forma e percezione, struttura densa di significato. Emanuela ha l’impulso di trasmettere l'atmosfera che l’ha sedotta e a tal fine opera attraverso il suo potere creativo. Abitano il corpo e l'anima, le origini della sua creazione, dalla quale estrae la sua visione personale. Un’originalità che non può essere ridotta alla sola apparenza ed è incorporata in un senso interiore. Un'arte che produce emozione e pensiero, incanto e riflessione. Questa è la virtù che si rivela nel processo di creazione di Emanuela Bergonzoni.

L’esperienza dell’artista nella lavorazione dei metalli è unita al materiale organico. Quando raccoglie piccoli oggetti, apparentemente insignificanti, banali, per renderli materiale integrato in queste opere funzionali, accade la trasfigurazione dal semplice, dall’apparentemente comune, in arte. Il passaggio da anonimo a significante. Da oggetto di consumo a soggetto eterno. Quest’operazione non è fatta per soddisfare un dilettante gusto dell'esotico. E’ un modo per stabilire l’interconnessione tra l'estetica e la profondità del pensiero riflessivo, apparenza ed essenza, contenitore formale e contenuti significanti. E’ il suo criterio di resistenza contro il degrado ambientale, la corrosione della foresta, l'avvelenamento dei fiumi da sostanze inquinanti, la desertificazione innescata dalla deforestazione che causa sterilità  e imbarbarimento. I suoi gioielli sono il suo grido d'amore per l’Amazzonia paraense e la sua concentrata disperazione a proposito della progressiva devastazione della natura.

Emanuela Bergonzoni è stata catturata da quello che io chiamo l’ "immaginario poetico della cultura amazzonica " concetto che ho sviluppato nel libro "La cultura amazzonica – Una poetica dell’immaginario ", tesi di dottorato presentata alla Sorbona. Questa teoria analizza la dimensione che si rivela dall’immagine fenomenica, filtrata attraverso aspetti che affascinano. L’essenza della cultura amazzonica è l’interazione non invasiva della società umana nativa, con la natura fluviale forestale. La mia tesi sostiene che attraverso l'apparenza si penetra nell’essenza: la visione plastica di fiumi, la biodiversità, l’immensità della foresta, l’accattivante dramma dei miti autoctoni, sono un appello incessante a uno sguardo privilegiato che si percepisce come scopritore di realtà sommerse. Nell’Amazzonia ritorniamo alle origini dello sguardo. La contemplazione, quindi, è abbagliata dall’aspetto estetizzante e, attraverso di essa, diventa uno sguardo rivelatore di mondi. Oggi, questo magnifico e originale ecosistema, di armonia tra uomo e natura, è in progressiva deflagrazione. Emanuela Bergonzoni intuisce queste visioni

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